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Sofia Fabbri: la forza della passione e la conquista della maturità nonostante la dislessia

Un talento poliedrico che supera ogni barriera

Sofia Fabbri, giovane originaria di Cesena, ha appena concluso il suo percorso al liceo artistico e musicale Canova con il massimo dei voti. La sua energia contagiosa si riflette in una vita ricca di interessi: dallo sport praticato fin da bambina, con una predilezione per la pallavolo, fino all’amore per la musica e l’arte, coltivato attraverso il canto corale e la chitarra acustica. L’esperienza liceale le ha aperto nuove strade, portandola ad appassionarsi al teatro e al cinema, in particolare agli aspetti creativi della scenografia e dei costumi.

Emozioni e sfide: il valore della determinazione

Ricevere la notizia della maturità con lode è stato per Sofia un momento di intensa emozione, difficile da descrivere. Il risultato, inaspettato ma meritato, è il frutto di un impegno costante e di una determinazione che non si è mai piegata di fronte alle difficoltà legate alla dislessia. Per lei, ogni traguardo raggiunto rappresenta una vittoria personale contro i limiti imposti dalla sua condizione.

Strategie vincenti per il successo scolastico

Secondo Sofia, la chiave per ottenere risultati eccellenti risiede nella perseveranza e nella capacità di organizzarsi. Uno studio metodico, affiancato da passioni extra scolastiche, amicizie solide e il sostegno della famiglia, sono stati elementi fondamentali per affrontare con successo il percorso scolastico.

La scelta della scenografia: curiosità e desiderio di scoperta

L’indirizzo di scenografia è stato scelto quasi per caso, guidato dalla voglia di esplorare mondi sconosciuti. Sofia si definisce una persona curiosa, sempre pronta a porsi nuove domande e a guardare la realtà con occhi nuovi, affascinata da ciò che è diverso e inedito.

Cinque anni di crescita personale

Il periodo trascorso al liceo è stato per Sofia un viaggio di trasformazione. Tra nuove amicizie, sfide e momenti di crescita, ha trovato un ambiente accogliente e stimolante, dove ogni studente può sentirsi valorizzato. Questo cammino l’ha resa più empatica, aperta al dialogo e pronta ad accogliere nuove prospettive.

Un pensiero per docenti e compagni

Sofia ricorda con affetto i professori che l’hanno accompagnata, nonostante i frequenti cambiamenti, e tutti i compagni incontrati lungo il percorso. Ognuno di loro, con le proprie peculiarità, ha contribuito alla sua crescita personale, lasciando un segno indelebile nella sua memoria.

Sguardo al futuro

Il prossimo passo di Sofia non è ancora definito, ma la certezza è che continuerà a studiare per arricchire le proprie competenze e coltivare nuovi sogni, senza mai perdere la voglia di imparare e di mettersi in gioco.

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Inclusione scolastica e DSA: il TAR campania tutela gli studenti, annullata la bocciatura per mancato rispetto del PDP

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha recentemente emesso una sentenza di grande rilievo per il mondo della scuola e per le famiglie degli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Con la decisione n. 4895/2025 del primo luglio, il TAR ha dato ragione a uno studente di un istituto superiore che si era visto negare l’accesso alla classe quinta a causa di un’insufficienza in lingua inglese, nonostante avesse superato le altre materie dopo gli esami di recupero.

La centralità delle misure compensative nei percorsi personalizzati

Il caso ha messo in luce una grave omissione da parte dell’insegnante di inglese, che non ha mai applicato le strategie previste dal Piano Didattico Personalizzato (PDP), approvato già nel novembre 2023. Tra gli strumenti previsti figuravano l’utilizzo di dispositivi informatici, tempi supplementari per le prove e la possibilità di sostenere interrogazioni orali integrative.

L’assenza di queste misure, sancite dalla legge 170/2010 e dalla Direttiva Ministeriale del 2012, ha reso la valutazione dello studente non conforme alle normative sull’inclusione scolastica.

Sentenza esemplare: annullamento della bocciatura e rimborso delle spese

Il TAR ha quindi annullato tutti gli atti che avevano portato alla non ammissione, incluso il verbale del Consiglio di Classe, e ha condannato l’istituto scolastico a risarcire lo studente con 1.500 euro per le spese legali, oltre ai costi processuali. Il provvedimento conferma la necessità per tutte le scuole di rispettare scrupolosamente i PDP e di adottare ogni misura necessaria per garantire pari opportunità di apprendimento agli studenti con DSA e BES.

La decisione, inoltre, rafforza la tutela dei diritti degli alunni e richiama le istituzioni scolastiche al rispetto rigoroso delle normative sull’inclusione, pena l’invalidità delle valutazioni e dei provvedimenti adottati.

SENTENZA

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DSA e Celebrità

Giovanni Leoni: la sfida della maturità tra calcio e dislessia, un esempio per i giovani atleti

Giovanni Leoni, giovane talento nato nel 2006 e difensore centrale del Parma, ha recentemente raggiunto un traguardo importante fuori dal campo: il diploma al Liceo Scientifico Sportivo Gymnasium Patavinum Sport di Padova, la sua città natale. Il suo nome è già noto agli appassionati di calcio, con Milan e Inter che seguono da vicino la sua crescita, ma oggi Leoni si racconta in una veste diversa, quella di studente che ha dovuto affrontare non solo le sfide scolastiche, ma anche quelle legate alla dislessia.

Durante un’intervista al Corriere Veneto, Leoni ha condiviso le difficoltà incontrate nel prepararsi all’esame di maturità, sottolineando come per lui sia stato più complesso affrontare un’interrogazione su Pirandello che una partita decisiva. “Lo studio è sempre stato impegnativo, soprattutto a causa della dislessia, ma non mi sono mai arreso e ho dato il massimo”, ha dichiarato con sincerità.

Gli ultimi due anni sono stati particolarmente intensi per il giovane difensore: tra trasferte, allenamenti e cambi di squadra – prima alla Sampdoria, poi al Parma – Leoni ha dovuto riorganizzare la sua routine, alternando le mattinate in campo alle lezioni private nel pomeriggio, grazie al supporto di una docente dedicata. Fondamentale, secondo lui, il ruolo della scuola e del preside, sempre attenti alle esigenze degli studenti-atleti e pronti a offrire flessibilità e comprensione.

Nonostante il diploma appena ottenuto, Leoni non intende fermarsi: ha già deciso di proseguire gli studi iscrivendosi a Scienze Motorie, scegliendo un percorso universitario online per conciliare la formazione accademica con la carriera calcistica. “L’istruzione è fondamentale e voglio continuare a crescere, sia come atleta che come persona”, afferma con determinazione.

Mentre il suo futuro sportivo potrebbe portarlo in uno dei grandi stadi italiani, Giovanni Leoni rappresenta oggi un modello per tanti giovani con DSA che affrontano le sfide della vita (dallo studio allo sport), dimostrando che con impegno e passione è possibile raggiungere grandi risultati, sia sui banchi di scuola che sul rettangolo di gioco.