Leonardo Da Vinci era affetto da ADHD, un disturbo caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività.
Un’ipotesi caldeggiata dall’Università di Pavia e dal King’s College di Londra, che hanno condotto una ricerca sulla strepitosa creatività di Leonardo ma anche sul suo portare avanti più progetti contemporaneamente, arrivando a rinviarne molti lasciandoli incompleti.
Inoltre, oltre al fatto che il genio italiano fosse anche mancino, lo studio evidenzia come Leonardo fosse anche probabilmente dislessico.
Secondo Paolo Mazzarello del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia, il Disturbo Specifico dell’Apprendimento di Leonardo emergerebbe dagli errori commessi in alcuni suoi scritti.
Mazzarello precisa che il Da Vinci “mancava di perseveranza, senza una pressione o una guida esterna che lo spronava si perdeva”. La presunta diagnosi di dislessia potrebbe aiutare a capire il motivo che spingeva Leonardo ad abbandonare molti dei progetti cominciati.
Nel saggio, sia Mazzarello che Marco Catani, direttore del Natbrainlab al King’s College di Londra, evidenziano “l’eccessivo tempo dedicato alla progettazione delle idee e la mancanza di perseveranza” come cause che hanno prodotto un effetto dannoso e che hanno impedito a Leonardo di “finalizzare compiti che in un primo momento avevano attirato il suo entusiasmo”.
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